REGOLAMENTO DEL CLUB

Regolamento del Rotary Club di BERGAMO OVEST

Su richiesta ed indicazione del Consiglio Direttivo, il socio Giovanni De Biasi in collaborazione con il Segretario Emilio Crotti ha operato la revisione del testo del Regolamento del Club approvato il 18/06/2012.

Il Regolamento del Club che segue include le modifiche apportate ed è stato approvato dall’Assemblea Generale dei Soci del Club in data 15 Giugno 2020.

Articolo 1 Definizioni
1. Consiglio: il consiglio direttivo del club.
2. Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
3. Socio: un socio attivo del club.
4. RI: il Rotary International.
5. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio.

Articolo 2

Consiglio direttivo
L’organo amministrativo di questo club è il consiglio direttivo, costituito dal presidente, dal presidente entrante, dall’ultimo past-president, dal segretario, dal tesoriere, dal prefetto e da cinque
consiglieri eletti ai sensi dell’art. 3.2 del presente regolamento.
Per le decisioni del consiglio direttivo in caso di parità di voti il voto del presidente avrà valore doppio.
Alle riunioni del consiglio direttivo verrà invitato a partecipare, con funzioni consultive, il socio del
Club che ricopra, o abbia ricoperto in passato, la carica di governatore distrettuale.

Articolo 3

Elezione dei consiglieri e dei dirigenti
1. Nel corso di una riunione ordinaria, un mese prima di quella prevista per l’elezione di cui al
seguente punto 2, il presidente della riunione invita i soci del Club a designare i candidati a segretario, a tesoriere, a prefetto e a consigliere per l’anno rotariano che avrà inizio il 1° Luglio dell’anno

immediatamente successivo a quello dell’elezione. Allo scopo una commissione composta da tre
membri (presidente in carica, ultimo past-president, presidente eletto) avrà il compito di sollecitare
e vagliare le candidature, nonché di proporre i candidati. Ogni socio, peraltro, potrà proporre altra
o altre candidature in ogni momento.
2. Nella riunione per l’elezione dei dirigenti, verranno dichiarati eletti segretario, tesoriere e prefetto i soci che avranno ricevuto il maggior numero di voti in relazione alle rispettive cariche.
Verranno altresì dichiarati eletti consiglieri i cinque soci che avranno ricevuto il maggior numero di
voti in relazione a tale carica.
In caso di votazioni ex equo prevarrà l’anzianità anagrafica del socio.
3. Nella stessa riunione di cui al punto 1 che precede, il presidente della riunione invita i soci del
Club a indicare candidature per la carica di presidente che assumerà le funzioni il 1° Luglio del secondo anno successivo alla sua elezione (presidente designato). Allo scopo la stessa commissione prevista dal punto 1 che precede avrà il compito di sollecitare e vagliare le candidature e di
proporre il nome di un candidato. Ogni socio, peraltro, potrà proporre altra o altre candidature in
ogni momento.
4. Nella riunione per l’elezione dei dirigenti verrà dichiarato eletto presidente designato il socio
che avrà ricevuto il maggior numero di voti. In caso di votazione ex equo prevarrà l’anzianità anagrafica del socio. Il presidente così eletto entrerà a far parte del consiglio direttivo in qualità di presidente entrante nell’anno rotariano che inizierà il 1° luglio dell’anno immediatamente successivo a
quella della sua elezione.
5. Non sono in ogni caso ammesse votazioni per delega.
6. Se verranno a mancare per qualsiasi motivo il presidente entrante, il presidente designato, il
segretario, il tesoriere, il prefetto, si dovrà procedere ad una nuova elezione suppletiva con gli
stessi adempimenti di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5 che precedono.
Se verranno a mancare uno o più consiglieri in carica, il consiglio direttivo dovrà provvedere alla
sostituzione, richiamando il primo, o i primi, dei non eletti, ove possibile. In caso di impossibilità,
per la sostituzione del consigliere o dei consiglieri venuti a mancare si procederà a nuove elezioni
con gli stessi adempimenti di cui ai punti 1, 2 e 5 che precedono.
Se verranno a mancare uno o più consiglieri del consiglio entrante, per la sostituzione si procederà
a nuove elezioni con gli stessi adempimenti di cui ai punti 1, 2 e 5 che precedono.

Articolo 4

Compiti dei dirigenti
1. Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo e di svolgere
le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
2. Presidente entrante. Partecipa al consiglio direttivo del club e svolge le altre mansioni affidategli
dal presidente del club o dal consiglio stesso.
3. Vicepresidente, carica ricoperta dal presidente eletto. Ha il compito di presiedere le riunioni del
club e del consiglio direttivo in assenza del presidente, e di svolgere le altre mansioni normalmente
connesse al suo incarico.
4. Segretario. Ha il compito di: tenere aggiornato l’albo dei soci; registrare le presenze alle riunioni;
diramare le convocazioni alle riunioni del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redigere
e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali
al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti parziali al 1° ottobre e al 1° aprile per
ogni socio attivo ammesso dopo l’inizio del semestre luglio-dicembre o gennaio-giugno; compilare i
rapporti sui mutamenti della compagine dei soci; fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; certificare e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; svolgere le altre
mansioni normalmente connesse al suo incarico.
5. Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al club ogni anno e in qualsiasi
altro momento gli venga richiesto dal consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell’incarico, il tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al presidente
tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del club.
6. Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e altre eventualmente
decise dal presidente o dal consiglio direttivo.

Articolo 5

Riunioni
Modalità di svolgimento delle riunioni
Le riunioni possono svolgersi oltre che nella forma di conviviale presso il luogo a tal fine individuato dal Club, anche attraverso la modalità informatica on-line, previa opportuna e tempestiva informazione trasmessa a tutti i soci. La partecipazione alle riunioni può avvenire di persona, per telefono, online, o con un’attività interattiva online. Si considera giorno della riunione interattiva quello
in cui l’attività interattiva verrà postata online.
1. Riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il 31 dicembre di ogni anno. In tale
occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo.
2. Le riunioni del club in numero non inferiore a 3 ogni mese, si tengono il lunedì alle ore 20.00.
In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati in anticipo. Alla riunione ogni socio in regola, tranne quelli onorari (o dispensati dal consiglio direttivo del club, in conformità con
quanto stabilito all’articolo 10, par. 3 e 5 dello statuto tipo), viene considerato presente o assente
nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da
un altro criterio indicato all’articolo 10, par. 1 dello statuto tipo del club.
3. Sia per la riunione annuale che per le riunioni ordinarie, il numero legale è rappresentato da un
terzo dei soci.
4. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono preferibilmente il 1° lunedì di ogni mese.
Riunioni straordinarie sono convocate con congruo preavviso dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di due (2) consiglieri. E’ previsto che le riunioni del consiglio
si svolgano anche attraverso collegamenti interattivi on-line.
5. Perché le riunioni del consiglio direttivo siano valide deve essere presente la maggioranza dei
consiglieri.

Articolo 6

Quote sociali
1. Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare una tantum la quota di ammissione di € 1.550,00.
– Nel caso di affiliazione di soci di età anagrafica inferiore a 40 anni la quota di ammissione è ridotta a 600,00 € frazionabili al massimo in 3 rate semestrali.
– Nel caso di ammissione di soci provenienti dal Rotaract, per i quali in ogni caso non vale l’automatismo del passaggio ma la cui affiliazione deve avvenire attraverso le procedure generali previste per l’ammissione di un nuovo socio, valgono le seguenti regole:
– il nuovo socio proveniente dal Rotaract, in caso di ammissione, viene esentato dal pagamento
della quota di iscrizione “una tantum” se l’affiliazione al nostro Club avviene durante la sua associazione al Rotaract o comunque entro il periodo di un anno solare dalla sua fuoriuscita dal Rotaract.
– Nel caso in cui l’affiliazione avvenga dopo che sia trascorso un periodo superiore ad un anno solare dall’uscita dal Rotaract, il nuovo socio godrà delle agevolazioni già previste per i nuovi soci di
età inferiore a 40 anni, se anagraficamente si troverà a rientrare in questo limite.
2. La quota sociale annua di € 1.100,00 è pagabile in due rate semestrali, il 1° luglio e il 1° gennaio. Una parte di tale quota va in favore dell’abbonamento annuale alla rivista ufficiale del RI. La
quota sociale non comprende il contributo alla Rotary Foundation – EREY (Every Rotarian Every
Year).
Nel caso della possibile doppia affiliazione Rotaract / Rotary, la quota annuale che il socio dovrà
versare al Rotary Club sarà pari alla quota prevista per i soci del Rotary dalla quale verrà dedotto
l’importo della quota versata al Rotaract. Questa soluzione si applica fino a quando perdura la
doppia affiliazione.

Articolo 7

Sistema di votazione
Ciò che riguarda il club va discusso a voce, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che deve avvenire mediante scrutinio segreto. Il consiglio può determinare che una specifica
decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce.

Articolo 8

Quattro vie d’azione
Le quattro vie d’azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale e internazionale) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del club.

Articolo 9

Commissioni
Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in
base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il presidente entrante, il presidente e l’ultimo ex presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre
anni. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato
per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
a) Amministrazione e sviluppi
Svolge attività collegate con il funzionamento del club.
b) Effettivo.
Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al club, e la
conservazione e l’eventuale incremento dell’effettivo.
c) Immagine Pubblica.
Incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del club, compresa la stesura e la diffusione del bollettino.
d) Fondazione Rotary
Sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario
che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.
e) Progetti
Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a
livello locale e internazionale.
f) Commissione Azione Giovanile.
Si occupa delle problematiche emergenti delle nuove generazioni e dei contatti con Rotaract ed
Interact.
g) Commissione Alfabetizzazione. Sviluppa tematiche a favore dell’integrazione e problemi legati
all’analfabetismo.
Il club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.
(a) Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti
da tale partecipazione.
(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di
particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
(c) Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come
membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte.

Articolo 10

Compiti delle commissioni
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione progetti deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si
svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico e dell’azione internazionale.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli
obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra
indicato.

Articolo 11

Dispense
I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del club per un
determinato periodo di tempo.

Articolo 12

Finanze
1. Prima dell’inizio di ogni anno rotariano, il consiglio prepara un preventivo delle entrate e delle
uscite per l’anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti:
una riguardante l’amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato.
2. Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del club in una banca designata dal consiglio. I fondi devono essere divisi in due parti: amministrazione del club e progetti di volontariato.
3. Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o da altri dirigenti autorizzati muniti di delega.
4. Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere sottoposte a un’accurata
revisione contabile condotta da una persona qualificata (auditing interno).
5. Entro giorni 120 (centoventi) dalla chiusura dell’anno sociale (1° luglio-30 giugno), è convocato il
Consiglio direttivo per la approvazione del relativo rendiconto consuntivo, che viene depositato agli
atti ufficiali del Club e posto a disposizione dei Soci.
6. I dirigenti che siano incaricati o controllino i fondi del club devono prestare cauzione, qualora lo
richieda il consiglio; le spese relative all’operazione sono a carico del club.
7. L’anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno, e per la riscossione delle
quote sociali viene diviso in due (2) semestri che vanno rispettivamente dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno. Il pagamento delle quote pro capite e degli abbonamenti
alla rivista ufficiale vanno effettuati entro il 1° luglio e il 1° gennaio di ogni anno, in base al numero
dei soci del club alle date sopra indicate.

Articolo 13

Procedure di ammissione al club
1. Il nome di un potenziale socio, proposto da un socio attivo del club, va comunicato per iscritto al
consiglio dal segretario. Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto
come socio attivo dal club di provenienza. La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.
2. Il consiglio deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo statuto tipo del
Rotary club in materia di categorie e ammissione.
3. Il consiglio approva o respinge la proposta entro 30 giorni dalla sua presentazione, informando il
proponente della decisione tramite il segretario del club.
4. Se la decisione del consiglio è favorevole, al candidato vengono comunicati gli obiettivi del Rotary, come anche i privilegi e le responsabilità derivanti dall’ammissione, dopodichè viene invitato a
firmare il modulo di iscrizione e a fornire i propri dati e la categoria proposta perchè siano comunicati al club.
5. Se entro sette (7) giorni dalla pubblicazione dei suddetti dati il consiglio non riceve per iscritto
obiezioni motivate dai soci attivi del club, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento
della quota d’ammissione prevista dal regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario).
Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio deve esprimersi al riguardo alla riunione successiva. Se la candidatura fosse approvata nonostante le obiezioni, il candidato viene ammesso al
club dietro il pagamento della quota d’ammissione (a meno che non sia proposto come socio onorario).
6. Dopo l’ammissione, il presidente del club provvede alla presentazione del nuovo socio al resto
del club, e alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary. Il presidente o il segretario deve comunicare le coordinate del nuovo socio al RI; il presidente, inoltre, deve affiancare
al nuovo arrivato un socio che lo aiuti a integrarsi nel club, e deve coinvolgerlo nelle attività e nei
progetti del club.
7. Il club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo statuto del Rotary Club, membri onorari
che siano stati presentati dal Consiglio.
Articolo 14 Risoluzioni
I soci del club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o mozione vincolante
che non sia stata prima approvata dal consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una
riunione del club, sono deferite al consiglio senza discussione.
Articolo 15 Ordine del giorno delle riunioni
Apertura.
Presentazione degli ospiti.
Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane.
Eventuali relazioni delle commissioni.
Eventuali argomenti non esauriti.
Nuovi argomenti.
Relazione o presentazione in programma.
Chiusura.

Articolo 16

Disposizioni fiscali
Le disposizioni fiscali di cui al presente articolo integrano il vigente statuto del Rotary Club di Bergamo Ovest (approvato in base allo schema tipo del RI) ai fini dell’espresso adeguamento alle disposizioni dettate dall’art. 148 del D.P.R. 22/12/1986 n.ro 917 (di seguito il “TUIR”) e dall’art. 7,
comma 4, del D.P.R. 26/10/1972 n.ro 633 (di seguito “la disciplina IVA”).
Ai sensi dell’art. 148 del TUIR e dell’art. 7, comma 4, della disciplina IVA, l’Associazione Rotary
Club di Bergamo Ovest (di seguito “Associazione” e/o “Ente”) è espressamente soggetta ai seguenti obblighi, prescrizioni e divieti:
a) è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonche’ fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non
siano imposte dalla legge;
b) è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Ente, in caso di suo scioglimento per qualunque
causa, ad altra associazione con finalita’ analoghe o ai fini di pubblica utilita’, sentito l’organismo di
controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa
destinazione imposta dalla legge;
c) il vigente statuto dell’Associazione (art. 6 “Compagine dei Soci”, art. 7 “Classificazioni professionali”, art. 8 “Assiduità”, art. 11 “Durata dell’affiliazione”, art. 18 “Emendamenti”), ed il presente e
vigente Regolamento (art. 2 “Consiglio direttivo”, art. 3 “Elezione dei Consiglieri e dei Dirigenti”,
art. 5 “Riunioni”, art. 6 “Quote sociali”, art. 7 “Sistema di votazione” ed art. 16 “Emendamenti”) prevedono già:
c.1) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalita’ associative volte a garantire
l’effettivita’ del rapporto medesimo, escludono espressamente la temporaneita’ della partecipazione alla vita associativa e prevedono per gli associati o partecipanti maggiori d’eta’ il diritto di voto
per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi
direttivi dell’Associazione;
c.2) la eleggibilita’ libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’articolo
2532, comma 2, del codice civile, la sovranita’ dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i
criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicita’ delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
c.3) la intrasmissibilita’ della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa
di morte e non rivalutabilita’ della stessa.
d) è posto l’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario
secondo le disposizioni dell’art. 12 “Finanze” del presente Regolamento.

Articolo 17

Emendamenti
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale
sia presente il numero legale, con voto dei due terzi dei soci presenti, purché ogni socio abbia ricevuto comunicazione dell’emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della riunione. Il
regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo
statuto tipo del club e con lo statuto e il regolamento del RI.
Bergamo, 15 Giugno 2020

Scarica il regolamento del Club

Bergamo 18/06/2012
Il Presidente: Alberto Barzanò /Il Segretario: Emilio Civardi

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